giovedì 28 febbraio 2013

Tarallucci fai da te...versione fast!


Questa è la versione "4 salti in padella" dei tarallucci, nel senso che la vera ricetta pugliese prevede una lavorazione molto molto più lunga e complicata mentre questa porta via veramente poco tempo, più o meno 5 minuti per l'impasto ed un quarto d'ora per dare la forma ai taralli da infornare.
Gli ingredienti sono:
350 GR FARINA 00
½ BICCHIERE DI VINO
½ BICCHIERE DI OLIO
SALE E PEPE

Mescolare tutti gli ingredienti e impastare per 5 minuti. Lasciare riposare il tempo di lavarsi bene le mani e fumarsi una sigaretta e via in forno a 200° per circa 20/25 minuti. Per renderli “lisci” tuffarli nell’acqua bollente prima di infornare. Ovviamente potete farli in diversi modi aggiungendo al posto del pepe la spezia che preferite, peperoncino, semi di finocchio, olive tritate, noci, pistacchi...

buona scorpacciata davanti alla tv!

ps. per dare la forma al tarallo, dovete fare un "serpentello" con la pasta, arrotolarlo intorno al pollice o all'indice, chiudere il cerchio con una leggera pressione per saldare la pasta e sfilarlo come se doveste estrarre un anello rigirandolo....

ps2. mi sa che quest'ultimo passaggio non è molto chiaro!!! :) in realtà è molto più semplice da realizzare che da scrivere!!

per dovere di cronaca, questa foto non è mia...ero troppo intento a mangiarli ed ho dimenticato di fare click!!!

Ilpiccolochef dietro le quinte


mercoledì 27 febbraio 2013

Festa della donna

Care donne è pronta la promozione per la vostra festa, il menù è composto da 10 portate!!
"le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese" o. wilde

lunedì 25 febbraio 2013

Help me!

Finalmente ci siamo!!!!!

Dopo averlo fatto, disfatto, rivisto e modificato, sono riuscito a dare una forma al mio Blog!!!

ho cercato di renderlo il più possibile...simile a me! non so se questo fattore giocherà a mio favore oppure no, comunque vi assicuro che ho faticato tanto per realizzarlo!!

ma che cos'è??? di cosa parla??

Essendo una persona incostante, il timore era di iniziarlo con molto entusiasmo e di finirlo...mai!!! In realtà l'ho finito, o meglio, ho finito di dargli l'impronta che desideravo, ora la sua sopravvivenza dipende da voi! Quello che ho cercato di fare è di realizzare uno spazio dove poter scambiare info di tipo enogastronomico, dove poter scrivere liberamente idee, proporre soluzioni, suggerimenti, "chicche", fare piccole recensioni di ristoranti, parlare di ricette curiose, fare domande...critiche..

Questo Blog è uno spazio da riempire, anzi è un piatto vuoto nel quale dobbiamo preparare una ricetta, mettendo insieme gli ingredienti e condirlo come più ci piace, al fine di creare l'appetito in chi lo legge. E' per questo che ho bisogno del vostro aiuto, dell'ingrediente giusto, per arrivare a creare insieme una ricetta gustosa dalla quale chiunque ne avrà voglia, potrà attingere con la sua mouseforchetta!!!

Mi auguro che abbiate l'interesse ed un po' di tempo per continuare a far vivere questo piccolochef appena nato....perchè io non so se avrò la costanza di farlo!!!!

un abbraccio

 

 

 

domenica 24 febbraio 2013

Lento eh...

Finalmente ce l'ho fatta!! sono partito anni fa e finalmente oggi pubblico il mio blog...
penserete che dopo tanti anni di incubazione il risultato sarà eccezionale, lo so lo capisco, ma dovete sapere che non sono proprio uno di quei personaggi lineari e che puntano diretti all'obiettivo, no! io vengo spesso attratto da qualcos'altro durante il tragitto, a volte mi fermo a volte cambio direzione perchè ho sentito un profumo, a volte prendo la strada più lunga perchè non sono in grado di semplificarmi la vita e quindi si! non sono costante, ma nel tempo mi sono anche affezionato a questo difetto, così tanto da farlo diventare quasi apprezzabile! Per ciò, se dovessi assentarmi ogni tanto, aiutatemi voi, fatemi un segnale di fumo ed io arrivo.. poi qualcuno dice che l'importante è arrivare anche se, in realta, più che un arrivo questa è una partenza nuova, in compagnia di chi avrà piacere di seguirmi, consigliarmi, di chi è curioso, di chi ama sperimentare ed ora...coltelli affilati, mouse a portata di mano...si parteeeeeee!!!!!

venerdì 9 ottobre 2009

La Scuola degli ingredienti segreti

Un giorno curiosando in libreria mi sono imbattuto in un titolo che ha subito catturato la mia attenzione…la scuola degli ingredienti segreti, autore a me sconosciuto, eppure quel titolo così semplice ma estremamente accattivante mi ha rapito fin dal primo momento. Ho preso il libro ed ho letto le varie didascalie in copertina... una scuola di cucina un po’ speciale…dove lievitano impasti e promesse d’amore…si stemperano salse e ricordi perduti…si scioglie il cioccolato e il proprio passato…si sfornano pietanze come intense amicizie… credo di non aver avuto bisogno di altro per convincermi a comprarlo!!!!
Ho proseguito il mio curiosare sfogliando il libro, ho scoperto che la scrittrice si è appassionata alla cucina dopo aver trascorso due anni in Italia, ho letto anche gli inutili ritagli dei vari giornali “debutto memorabile!!!!...un gioiello…meraviglioso!!!!”. Non so perchè, ma non mi sono mai soffermato su questa "parte" dei libri, trovo che siano commenti esageratamente scontati e uguali nei secoli!!!!
Sfogliando...sfogliando... si parla di una certa Abuelita, la donna della bottega delle spezie, di Lillian che conosce la magia degli ingredienti…”quello che soltanto Tom sapeva era che ognuno di loro portò a casa con sé un minuscolo frammento di lei, impastato nella torta che avevano mangiato”.
A questo punto come avrei potuto non andare di corsa in cassa con il libro sotto braccio???
Il problema che, però, si è venuto a creare è stato...l’aspettativa!!! A me viene veramente facile entusiasmarmi velocemente per un libro, un film, una ricetta e molto spesso quello che leggo, che vedo o che cucino non si manifesta poi così eccitante. Fortunatamente in questo caso è avvenuto l’opposto!!! Il libro è stato un crescendo di curiosità, di intensità, di poesia, in fondo è stato come gustare una ricetta speciale…inizi sentendo i profumi e ti fai un’idea di quello che metterai in bocca, poi assaggi il primo boccone..piccolo..per assaporare bene le varie sfumature e la fusione degli ingredienti…poi nella bocca ti esplode il sapore e quindi comincia la brama di sentire nuovamente quel gusto..e mangi…mangi….finchè divori tutto in un’estasi di sapori e profumi!!!! Per me è andata proprio così!!!
La Baurmeister, durante la sua permanenza italiana ha scoperto quanto per noi italiani sia fondamentale il rituale della cena, celebrazione, preparazione e condivisione anche dei pasti più semplici. Il cibo costituisce un'opportunità, tre volte al giorno, di rallentare...e ricordarci che oltre al cervello abbiamo un corpo, delle emozioni, abbiamo il gusto ed un cuore che può aprirsi alla persona che siede a tavola con noi...cucinare è fare un dono, è una lingua e gli ingredienti fanno parte della conversazione...Si è posta la domanda “qual'è l'ingrediente del cuore di ognuno, quello destinato a evocare un ricordo, innescare una rivelazione, far maturare una scelta?” sulla base di questa domanda ha intrecciato personaggi, ingredienti, profumi e sensazioni, dando vita ad una scuola di cucina veramente particolare.

“Se ci pensate, ogni volta che prepariamo del cibo interrompiamo un ciclo vitale. Strappiamo una carota dal terreno o uccidiamo un granchio, o magari blocchiamo semplicemente la muffa che sta crecendo su una fetta di formaggio. Prepariamo pasti con quegli ingredienti e, così facendo, diamo vita a qualcos'altro. E' un'equazione basilare, e se fingiamo che non esista rischiamo di lasciarci sfuggire l'altra lezione importante, che è quella di rispettare entrambi i lati dell'equazione. Perciò cominciamo da qui...”
Buona lettura



mercoledì 28 maggio 2008

Involtini di pollo all'arancia e...














Ho trovato parte di questa ricetta non ricordo se su qualche rivista o in internet, ne sono rimasto attratto, ed ho deciso di farla a modo mio cambiando, aggiungendo ingredienti…il risultato è stato piuttosto diverso dall’originale, però più che decente, quindi ho deciso di provare a raccontarla.
Acquistate un petto di pollo intero, sarebbe troppo semplice farsi tagliare le fettine per gli involtini da un macellaio!!! Quindi affrontate questo "tocco" di carne intero e con il coltello, affilatelo benissimo, ricavatene delle fettine di spessore minimo, cercate di farle il più sottile possibile, considerate che dovrete poi arrotolarle per farne degli involtini.
Disponete le varie fettine su un piano, sale e pepe, poi poggiate sopra una fettina di pancetta, questa consiglio di comprarla già tagliata in quanto le fette dovranno essere piuttosto fini per non incidere troppo sul gusto dell’involtino.
Prendete la vostra arancia, sbucciatela e partendo dalla metà, tagliate delle fette rotonde piuttosto sottili, sistematele sopra la pancetta insieme ad una foglia di salvia, arrotolate il tutto e fissate l’involtino con lo spago o con dei stuzzicadenti.
In un tegame preparate un soffritto con olio, un po’ di burro, scalogno, sale, pepe e arancia tritata finemente. In una padella tostate i semi di sesamo e passateci sopra gli involtini. A questo punto fateli rosolare nel soffritto girandoli per qualche minuto, aggiungete il succo d’arancia spremuta in precedenza (mezzo bicchiere, dipende dalla quantità di involtini), chiudete con un coperchio per circa cinque minuti. Nel frattempo lessate con un pizzico di sale i germogli di soia e poi scolateli, bollite a parte una decina di pistacchi e, successivamente, tritateli finemente.
Togliete il coperchio, innaffiate con mezzo bicchiere di vino bianco e alzate la fiamma. Al termine abbassate la fiamma e fate asciugare un po’ il condimento a fuoco lento e senza coperchio per altri 5 minuti, contestualmente preparate una vinaigrette con succo d’arancia, aceto balsamico, sale, pepe e pistacchi tritati in precedenza.
Servite su un piatto: versate da un lato un po’ di condimento, adagiate gli involtini, dall’altro lato del piatto disponete i germogli di soia e versate sopra la vinaigrette ed una spolverata accennata di pistacchi crudi tritati, sopra gli involtini disponete una julienne di buccia di arancia per dare colore alla portata…e poi…fatemi avere il vostro responso!!!! Buon appetito

domenica 6 aprile 2008

Una cena perfetta


Sono stato in un ristorante che consiglio vivamente, nel cuore dei Parioli esiste una piccola oasi gastronomica che porta il nome all’oro! Una piccola entrata da accesso ad un immenso mondo di sapori sapientemente orchestrati dallo chef Riccardo Di Giacinto. Il locale è molto piccolo, più o meno 24 coperti, essenziale e minimalista nella sua architettura ma ogni piccolo particolare non è lì per caso, i tavoli sono quadrati e piccoli ma solamente dopo un po’ che ci si è seduti, ci si accorge che sono privi di tovaglie. Sono stato accolto dalla compagna di Riccardo, mi ha fatto accomodare dopo avermi consegnato il menù, mi ha portato un cestino con diverse varietà di pane, rigorosamente impastato dalle mani dello Chef, consigliandomi sulle varie portate. Il menù è ben congeniato, essenziale e con una possibilità di scelta tra credo 5 o 6 piatti diversi per portata; generalmente preferisco avere la possibilità di assaggiare diversi piatti, così decido di ordinare un menù degustazione che prevede la scelta di 5 piatti...ed ora comincia il bello:
ho scelto come antipasto un petto d’anatra con scalogno ed una spolverata di amaretto, due primi uno cappellacci ripieni di baccalà conditi con una salsina alla bottarga, l’altro dei ravioli al mascarpone con ragù d’anatra e riduzione di vino rosso. Ho scelto come secondo un filetto di chianina con cipolle, rosmarino caramellato ed una salsa burro e nocciole, come dolci una crema catalana alle mele e cannella ed un mouffin al cioccolato circondato da una crema di carote. Come vino ho scelto un Barolo, Briga della Mola.
Giustamente lo Chef mi ha “consigliato” di iniziare con i cappellacci ripieni di baccalà, unico piatto di mare che ho scelto...per poi iniziare con l’antipasto di anatra…
Ma prima ancora, viene gentilmente offerto come entrée un piatto...da leccarsi i baffi: un purè di cavolfiori, con caviale nero, striscioline di limone candito e caramellato e per finire una spolverata di liquirizia…vi assicuro che è un insieme di gusti che miscelati danno vita ad una vera goduria per il palato.
Le varie portate vengono portate con i tempi giusti, che permettono, senza la minima fretta, di riuscire ad assaporare le pietanze e di distinguere le varie miscele di sapori che vengono proposti.
Alla fine della mia cena perfetta ho presentato i miei complimenti allo chef e chiacchierando ho anche saputo che vengono organizzati corsi di cucina…sicuramente ci farò un pensierino!
Per la tipologia di locale così attento al gusto, la carta dei vini è troppo scarna!!!
Se volete avere ulteriori commenti sul ristorante vi consiglio:

sabato 3 novembre 2007

Come nasce


Ciao a tutti,
questo blog nasce per gioco ed un gioco vuole rimanere. E’ stato partorito successivamente alla visione del film ratatouille, www.disney.it/Film/ratatouille/main_it.html , in quanto ho avuto la conferma di quanto spazio “occupa” la cucina nella mia vita. E’ la prima volta che realizzo un blog, non ho idea di come debba essere strutturato, del linguaggio che si “usa”, della grafica migliore, dell’appetibilità che potrei conferirgli, quindi spero di essere perdonato per i vari errori che troverete all’interno, anzi, i suggerimenti per migliorarlo sono ben accetti.
Ho trovato tante attinenze tra me ed il piccolo Remy, ma una di queste mi è apparsa improvvisamente evidente come il sole del mattino ……che senza cucinare non posso vivere!!!
Detto questo, mi piacerebbe condividere idee, proposte, mostre, ricette, percorsi gastronomici, info su trattorie, come nascono i prodotti, insomma qualunque cosa abbia a che fare con quello che finisce in un piatto!