martedì 12 marzo 2013

Turbante di orata

Un po' di tempo fa ho ritrovato uno dei tanti "pizzini" volanti nei quali mi appunto quello che devo ricordare perchè nonostante sia ancora in tenera età, la mia memoria è veramente pessima e sinceramente non ricordo neanche se sia mai esistito un periodo in cui io e la memoria siamo stati amici...
purtroppo la mia vita è costellata di foglietti sparsi, post-it, promemoria nel cellulare, nel computer, nella mail, perdo più tempo a scrivere quello che devo ricordarmi che a fare quello che ho scritto!?
Ma comunque, questo pizzino l'ho ritrovato nella guida duemilavini del 2009 e ovviamente ignoro come abbia potuto finire lì! Dovete sapere che io ho un solo tipo di memoria ed è la cosidetta fotografica. Infatti leggendo filetto di orata e panzanella di cozze con datterini, mi è apparso all'improvviso Simone Rugiati e come aveva impiattato la ricetta; con questi dati a mia disposizione, (se avessi anche scritto le dosi non sarebbe stato male!! ma qui entriamo in un altro campo, quello del facilitarsi la vita...sport nel quale sono totalmente inadatto) ho cercato di ricostruire il piatto...Ladies & gentlmen vi presento il mio turbante di orata.   

Ingredienti per 2 persone:
2 FILETTI DI ORATA CON LA PELLE
500 GR DI COZZE
20 POMODORINI DATTERINI
2 FETTE DI PANE CASARECCIO DEL GIORNO PRIMA
AGLIO, PREZZEMOLO, BASILICO
2 PATATE
1 LIMONE
1 UOVO
SALVIA

Prima di tutto mettete i pomodorini interi in una teglia con olio e sale e schiaffateli nel forno già caldo (200° per una ventina di minuti). Nel frattempo mettete in una padella olio, aglio, peperoncino e cozze. Appena si aprono spegnete il fuoco e coprite con un coperchio. Ora prendete l'orata, che ovviamente non avete fatto sfilettare al pescivendolo!!!! e ricavatene due bei filetti. Con un coltello o meglio con una mandolina tagliate le patate sottilii sciacquatele finché l'acqua non diventerà limpida, scolatele e asciugatele con un panno. Prendete un pirottino unto di olio e pangrattato, salate il filetto di orata e adagiatelo intorno alle pareti. Sgusciate le cozze che andranno tritate, filtrate il succo delle cozze, eliminate la crosta del pane e inzuppate la mollica nella salsa filtrata. Tritate le cozze con il coltello e mescolatele insieme al pane inzuppato + scorza di limone + basilico e poco prezzemolo, mettete il tutto nel pirottino. Forno a 200° per 5 minuti. I pomodorini dovete frullarli insieme alla salsa avanzata delle cozze, conservatene duo o tre per decorare. Sbattete un rosso d'uovo, spennellate due fettine di patate nelle quali inserirete una fogliolina di salvia, chiudetele a sandwich (preparatene una decina) e friggetele. Ora date spazio alla vostra fantasia per impiattare come più vi piace!!

4 commenti:

Debora Troni ha detto...

Bellissima questa ricetta, mi piace la presentazione e mi piacciono gli ingredienti! :)
Complimenti per il blog.
Se ti va passa trovarmi sul mio: http://ildeborino-busybee.blogspot.it/

Manolo Parisi ha detto...

Grazie Debora!!! provala ne vale veramente la pena :-)

Cristina D. ha detto...

Manolo, ciao ! Che bella scoperta che sei ! Sono molto contenta di poter seguire un blog...dalle sue origini. E tu prometti molto molto bene ! Sei pure molto simpatico e divertente nelle tue descrizioni. Certo che...la tua memoria povera la devi considerare un po' di più, tenerla in allenamento, volerle bene...altrimenti lei si offende e ti abbandona del tutto ! Questa ricetta è pure alla mia portata.
Se posso, un suggerimento: elimina le odiose lettere captcha (sono quelle che compaiono quando qualcuno vuole lasciarti un commento e viene fuori "dimostra di non essere un robot") si leggono male, c'è chi desiste e non ti lascia il messaggio. Piuttosto introduci la moderazione così eviti spam e commenti anonimi volgari

Manolo Parisi ha detto...

Ciao Cristina, ma che belle cose che mi hai scritto!!!! grazie grazie 1000! Per la mia memoria, ahimè, finché non inventeranno le memory card per gli esseri umani...credo che dovrò rinunciarci!
Mi raccomando eh, i consigli di "tastiere" esperte sono sempre ben accetti, intanto ho seguito il primo...
Spero di riuscire ad imparare qualche Coccola delle tue, io e i dolci abbiamo una relazione complicata!